Distorsioni Sonore del Terzo Millennio, Pasquale Boffoli (novità editoriale)

ISBN 9788899823429  Distorsioni Sonore del Terzo Millennio è un viatico essenziale in campo musicale, rock prevalentemente, per la conoscenza del microcosmo artistico e della weltanschauung di un artista o di una band. Attraverso interviste, recensioni ed approfondimenti anche sotto forma di piccoli saggi, profili musicali, pillole più o meno lunghe di piccoli-grandi momenti della scena musicale indipendente, soprattutto nel punk, garage, blues, psichedelia, alternative, songwriting europea ed americana, tra il tramonto del secondo millennio e i primi due decenni del terzo. Il fil rouge degli artisti intervistati è l'appartenenza alla scena alternativa e indipendente del terzo millennio e a esso antecedente, ad eccezione di tre attempate icone della scena internazionale. All'interno di questo volume, tra i tanti musicisti intervistati e recensiti, trovano particolare evidenza: Tom Waits, David Bowie, Italia Occulta, The Cramps, Robyn Hitchcock, No Strange, Brian Wilson, Ariel Pink, Roberto Ottaviano, Peter Perrett, The Chrome Cranks, Misty Lane/Teen Records, Nick Cave & The Bad Seeds, Ivan Iusco/Minus Habens Records e la World Music.

pg. 192, b/n con illustrazioni, autore Pasquale Boffoli collana Scrigno

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22,00 €

  • 0,8 kg
  • disponibile
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l'autore del video spot è Ambrogio Palmisano

Abbiamo fatto due chiacchiere con Pasquale Boffoli, scopriamolo insieme

 

D.: Ciao Pasquale, come stai? 

R.: Bene, grazie

D.: Pasquale, come nasce l'esigenza di produrre quest'opera editoriale? 

R.: Si tratta della summa delle migliori cose (interviste, recensioni, approfondimenti) che ritengo aver scritto nel terzo millennio o negli ultimi venti anni

D.: E l'esigenza di creare un portale come DISTORSIONI da dove nasce?

R.: Dalla voglia di approfondire e criticare

D.: Conosciamo un po' Pasquale come persona. Oltre alla musica che passioni hai

R.: Letteratura, cinema, televisione

D.: Ti piace il cinema? E il teatro?

R.: Sì, entrambi

D.: Sappiamo che sei un delizioso armonicista. Ogni musicista ha qualche aneddoto da raccontare, oltre ad un rapporto particolare con il proprio strumento. Tu cosa ci racconti?

R.: Ho un rapporto molto stretto con la mia armonica, viscerale: a volte piange, altre si lamenta...

D.: Quale è stata finora l'intervista che hai realizzato per cui vai maggiormente fiero?

R.: Quella con Eric Burdon e con i Cramps

D.: Tra i tanti generi musicali che vengono affrontati all'interno del tuo portale e quindi di questo libro, Distorsioni Sonore del Terzo Millennio, quale o quali sono le correnti musicali in cui tu ti riconosci maggiormente?

R.: Il garage, il blues, la psichedelia, il jazz

D.: Sperimentare è un'azione insita in ognuno di noi. Se potessi sperimentare e fare ricerca musicale per un nuovo genere di musica, come ti orienteresti?

R.: Andrei a pescare in quelli precedenti 

D.: Abbiamo finito Pasquale, ma prima giochiamo un po' con i colori e le emozioni. Se ti dico tre colori, mi puoi dire quali sentimenti o emozioni ti suscitano e quale colore, anche non tra quelli citati, ti senti tu quando intervisti un musicista? Giallo, Verde, Bianco, Marrone. 

R.: Quando intervisto mi sento verde